SOMMARIO
Ecco come i Davide del credito abbattono Golia. Danno i mutui, mentre gli altri li negano. Hanno buoni conti e prestiti. E in più offrono obbligazioni che rendono più dei Bot. Con tanto di bollino di garanzia. Le 400 Banche di Credito Cooperativo, piccole e territoriali, sono la vera alternativa al credit crunch. E intanto i clienti migrano dalle grandi banche nazionali
Bond con il bollino. Nelle BCC le obbligazioni sono garantite
Sono i Davide del mondo bancario. Perché sono piccole, territoriali, certamente meno influenti dei grandi istituti di credito. Alcune, poi, hanno solo qualche filiale, anche meno di 5, tutte localizzate in un’area geografica ben precisa. E in Italia ce ne sono più di 400, sparse su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. “Il fatto è che sono radicate al territorio”, osserva Paolo Tradati, Head Financial Institutions Team presso Banca Akros, “questo implica che hanno conoscenza diretta delle dinamiche locali e conoscono personalmente i loro clienti. Ecco perché concedere credito è più facile: nulla viene lasciato al giudizio insindacabile di un processo automatizzato, ma è lo stesso direttore di filiale che, conoscendo i suoi clienti, la loro storia finanziaria, il loro reddito e quello della loro famiglia, può prendere decisioni che, alle grandi banche, sembrano magari un azzardo”.
Le Banche di Credito Cooperativo (BCC), infatti, hanno obbligazioni che rendono più dei titoli di stato (BOT) , in calo a marzo 2012 con un rendimento lordo che non supera l’1,405% secondo i dati riportati da Banca d’Italia. E arrivano ad offrire il 3,50-4% lordo, anche il 5% in alcuni casi. In realtà, però, i rendimenti garantiti dalle emissioni obbligazionarie delle BCC sono più o meno in linea con quelli offerti dagli altri istituti di credito. Una delle ultime obbligazioni immesse sul mercato, datata 30 marzo 2012, di UBI Banca, per esempio, è un prestito obbligazionario a tasso fisso “step up” con rendimento al 3,50% per due anni (IT0004796048). Intesa Sanpaolo, invece, che sui bond bancari punta molto non avendo a catalogo altri prodotti di liquidità come i conti di deposito, offre obbligazioni biennali a tasso fisso del 4,30%, con emissione al 2 marzo 2012 e scadenza fissata allo stesso giorno del 2014 (ISIN IT0004793805).
Ma la notizia non è il rendimento delle emissioni obbligazionarie. La differenza con i grandi gruppi bancari nazionali sta nel nelle garanzie accessorie. (Quasi) tutti i bond bancari delle BCC, infatti, sono garantiti dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti. Un consorzio costituito nel luglio del 2004 che ha come obiettivo quello di tutelare gli obbligazionisti, cioè i sottoscrittori di prestiti obbligazionari e bond, dal rischio di fallimento dell’emittente. In pratica, il Fondo si impegna a garantire ai portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Gruppo Credito Cooperativo un rimborso del capitale investito in caso di insolvenza dell’istituto di credito. Ma solo fino ad un limite massimo fissato, per ciascun sottoscrittore, a quota 103.291,38 euro e calcolato sull’intero ammontare dei titoli posseduti. E solo in caso di possesso ininterrotto dei titoli per almeno tre mesi.
Il consorzio, l’unico di questo tipo esistente in Italia, è a partecipazione volontaria, ma vi aderiscono quasi tutte le oltre 400 BCC presenti sul territorio nazionale. E, ad oggi, ha garantito 4.511 emissioni obbligazionarie, per un totale di circa 30 miliardi di euro.
Obbligazioni a confronto
Tantissime le emissioni di ultima uscita, lanciate nei primi mesi del 2012 e con il bollino di garanzia delle BCC. Of-Osservatorio finanziario riporta alcuni esempi. Ma vale la pena di andare a vedere cosa offre la propria BCC di zona.
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BCC di Roma, tra le più grandi appartenenti al Gruppo Credito Cooperativo con oltre 290.000 clienti, arriva al 4% a tasso fisso per il prestito obbligazionario (ISIN IT0004809379) con durata di 30 mesi. L’obbligazione, dal valore nominale di 1.000 euro, ha emissione al 29 marzo 2012 e scadenza al 29 settembre 2014. Gli interessi vengono liquidati in cedole semestrali, e sono previste commissioni di sottoscrizione pari allo 0,30%. Così, il prezzo di sottoscrizione risulta pari al 100,30%, calcolato sommando alle commissioni extra necessarie, il prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale dell’emissione.
BCC dei Comuni Cilentani con il prestito obbligazionario (ISIN IT0004788144) emesso il 9 gennaio 2012, garantisce un tasso fisso del 5% per 3 anni fino al 9 gennaio 2015. L’offerta, valida dal 09 gennaio al 30 giugno 2012, prevede un investimento minimo di 10.000 euro, con eventuali multipli di 1.000 euro. Il capitale viene rimborsato a scadenza.
Banca di Credito Cooperativo S. Vincenzo de’ Paoli di Casagiove, in provincia di Caserta, offre un prestito obbligazionario (IT0004801889) dal 1° marzo 2012 al 1° marzo 2014 con interessi, liquidati in 4 cedole semestrali con tasso fisso del 3,75% annuo lordo e pagati posticipatamente il 1° settembre ed il 1° marzo di ogni anno a partire dal 1° settembre 2012. Il prestito obbligazionario, in offerta dal 29 febbraio 2012 al 30 aprile 2012, è emesso per un valore nominale complessivo di 3 milioni di euro ed è costituito da 3.000 obbligazioni del valore nominale unitario di 1.000 euro ciascuna.
BCC Casalgrasso‐S.Albano, in provincia di Cuneo, ha a catalogo una obbligazione a tasso misto con durata sei anni dall’1 febbraio 2012 allo stesso giorno del 2018, in offerta per tutti i clienti della banca dal 27 gennaio al 27 aprile 2012. L’importo minimo di capitale versato deve essere pari a 1.000 euro, non sono previste commissioni di spesa e le cedole, semestrali con pagamento posticipato, sono liquidate i primi due anni a tasso fisso del 3,50%, e i successivi quattro a tasso variabile, calcolato sommando all’Euribor a 3 mesi uno spread dell’1%.
Sempre a inizio anno BCC Carate Brianza ha lanciato un bond bancario a 3 anni, con emissione il 18 gennaio 2012 e scadenza il 18 luglio 2015 (ISIN IT00047877906), a tasso fisso del 3,75%. Il prezzo di emissione è pari al 100% del valore nominale di ciascuna obbligazione, cioè 1.000 euro, non sono previste commissioni di spesa, e gli interessi sono liquidati con cedole semestrali.
A tasso fisso anche il prestito obbligazionario di Banca Centro Emilia, con emissione al 3 febbraio 2012 e scadenza al 3 agosto 2014 (ISIN IT0004793250). Le obbligazioni, ciascuna del valore nominale di 1.00o euro, restano in offerta dal 27 gennaio al 2 agosto 2012, e prevedono la sottoscrizione di un lotto minimo di 10 obbligazioni, per un investimento iniziale minimo pari a 10.000 euro. Le cedole di liquidazione degli interessi sono semestrali e il tasso fisso applicato è pari al 3,75% lordo.
Punta sulle obbligazioni a tasso fisso “step up” anche Credito Cooperativo del Friuli con l’emissione obbligazionaria triennale in offerta dal 03 aprile 2012 al 28 settembre 2012, salvo proroga o chiusura anticipata del collocamento. La data di emissione delle obbligazioni è fissata al 15 aprile 2012, mentre la scadenza, predeterminata, che implica il rimborso del capitale versato, è il 15 aprile 2015 (ISIN IT0004810930). Il prezzo di offerta delle obbligazioni è pari al 100% del valore nominale corrispondente ad un importo minimo di sottoscrizione di 1.000 euro. Mentre le cedole di interessi hanno cadenza semestrale e tasso, fisso, crescente nel tempo e pari al 2,75% per il primo anno, al 3% per il secondo e al 3,25% per il terzo.
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