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E-commerce. Occhio ai coupon pazzi/2. La sanità OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Test delle allergie, esami clinici, analisi del sangue. Ma anche cure odontoiatriche e interventi di chirurgia plastica. La sanità low-cost impazza sul web, scontatissima, anche del 90%. Ma c’è chi invita a stare attenti. E mentre aumenta la lista degli acquirenti, tra problemi nelle prenotazioni e visite annullate all’ultimo secondo, le associazioni di categoria insorgono e promettono battaglia

E-commerce. Occhio ai coupon pazzi/2. La sanità

Visite mediche, interventi di chirurgia estetica, esami specialistici, cure dentistiche e odontoiatriche. Tutti scontatissimi, anche del 90%. Sui portali di social shopping, quelli che mettono online super-offerte a tempo determinato valide solo a patto che un numero minimo di sottoscrittori aderisca, stanno letteralmente spopolando. Groupalia e Groupon, i siti di e-commerce di gruppo più popolari con oltre 8 milioni di iscritti, ogni giorno mettono nelle loro vetrine online nuove proposte, sempre più allettanti.

Le cure estetiche vanno per la maggiore. Su Groupon.it, per esempio, è possibile acquistare una visita specialista con intervento di chirurgia plastica senza incisione cutanea per contorno occhi a 599 euro invece di 2.000. Mentre chi desiderasse, in alternativa, delle protesi zigomatiche, può acquistare lo stesso pacchetto ad un prezzo complessivo di 799 euro, scontato del 70% rispetto ai 2.900 originari. Basta un solo acquirente per rendere valida l’offerta. Ma bisogna fare presto: si hanno meno di 24 ore per aggiudicarsi uno dei voucher in edizione limitata.
Sempre su Groupon, e sempre scontatissimo, anche il trattamento antietà con botulino, venduto a 89 euro invece di 350. Il voucher include un trattamento con botox in uno dei punti a scelta tra contorno occhi, radice del naso e fronte, oltre ad una visita di check up e consulenza estetica preventiva. Anche Groupalia punta sulle cure low-cost. E mette in vendita un “pacchetto sciogli pancia” dimagrante composto da 3 sedute al prezzo di 59 euro anziché 315, per un risparmio complessivo dell’81%. In offerta, anche 3 sedute di trattamento lifting con ossigeno-terapia della durata di 30 minuti ciascuna, a 15 euro invece che 210, per uno sconto del 93%.

Un capitolo a parte sono le visite mediche, anche specialistiche. Per qualche ora, per esempio, Grouon.it ha permesso di acquistare un con impianto dentale in titanio a 599 euro invece di 1.500. Mentre, per un test completo delle intolleranze alimentari, svolto su 250 alimenti, con consulto di naturopatia ed eventuale seduta di riflessologia plantare, il prezzo base parte da 39 euro invece che 200, con uno sconto di 161 euro, pari cioè all’81% del valore della prestazione.

Ma sono davvero convenienti come sembrano? E soprattutto, ci si può fidare? Sul web è una questione che sta tenendo banco già da un po’. Soprattutto dopo lo scandalo del farmaco-killer comprato al risparmio su eBay. Dal canto loro, i portali di social shopping giurano che prima di accettare un’offerta, la società effettua tutte le verifiche del caso sulla struttura e sulle abilitazioni. Groupalia, per esempio, dispone di una certificazione per i trattamenti medico-estetici, e da inizio 2012 (e prima?) si assicura che tutti i partner aderenti all’iniziativa abbiano regolare certificato di abilitazione all'Albo Professionale.
---- “Ogni singola offerta”, fanno sapere da Groupon, “deve superare un check qualitativo molto rigido finalizzato a verificare la professionalità del medico in questione e la serietà della proposta, abbiamo un dipartimento interno che verifica innanzitutto i titoli professionali di chi eroga il servizio e la qualità della struttura che ospita i clienti. In tutte le nostre offerte è presente il sito internet di riferimento; una garanzia importante che permette di verificare direttamente la serietà del centro. I dettagli dell’offerta vengono accuratamente passati in rassegna in modo che siano presentati al pubblico nella forma più chiara possibile. Lo scopo è quello di informare gli utenti della possibilità di acquistare un servizio vantaggioso. Il prezzo dell’offerta viene stabilito sempre e solo a partire dal tariffario tradizionalmente usato dal medico che propone il servizio. Infine il testo delle nostre offerte viene validato dal partner stesso a riprova del fatto che ci atteniamo ai più severi controlli per garantire soddisfazione e qualità. Groupon collabora solamente con centri e medici privati, non convenzionati con Sistema Sanitario Nazionale”.

Eppure, le associazioni mediche di categoria non si danno pace. Tanto che alcune hanno perfino fatto intervenire l’Antitrust, denunciando la pubblicità ingannevole di alcune offerte a tempo determinato. La più attiva è FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri) che ha attivato, già a fine 2011, un canale ad hoc: Stop ai discount di una falsa sanità. L’accusa? I prezzi irrisori delle prestazioni mediche, inferiori ai costi di produzione, la mancanza di trasparenza e l’impossibilità di stabilire se la struttura medica che si propone online con offerte super scontate, sia davvero a norma. Spesso, infatti, sui portali di shopping collettivo non compare nemmeno il nome o una descrizione accurata della struttura, ma viene riportato solo un numero di telefono da contattare per poter prendere appuntamento.

Per non considerare, poi, tutti i problemi segnalati dagli utenti e relativi all’impossibilità di sfruttare voucher già acquistati e regolarmente pagati. Capita, infatti, che visite mediche prenotate da tempo siano rimandate all’ultimo minuto per imprevisti inspiegabili, e vengano poi fissate in date non coperte dalla validità del buono. Alcuni utenti, poi, non riescono nemmeno a telefonare per fissare un appuntamento perché i numeri di telefono segnalati sul portale sono disattivati o inesistenti. Mentre altri, si trovano servizi non conformi alle aspettative, con richieste di pagamenti extra per prestazioni che, in teoria, non erano nemmeno richieste. E nemmeno ottenere il rimborso sembra essere cosa facile. I clienti, quelli delusi, riuniti in community virtuali su Facebook e simili, dicono che il servizio clienti non rimborsa le spese sostenute, a meno che la richiesta di rimborso non venga inoltrata prima della prenotazione, e a non più di giorni 10 giorni dall’acquisto (leggi qui).

Ma non è solo questo. C’è un altro dubbio che sorge spontaneo: e se un utente acquista un deal per un trattamento estetico o dentistico di cui non ha bisogno? Groupalia o Groupon rimborseranno il buono acquistato, nonostante il medico in questione abbia perso tempo per una prima visita diagnostica? Oppure il trattamento verrà comunque eseguito indipendentemente dalla reale necessità?

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